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Per il momento · 18+

Per addormentarsi

Non tutte le storie devono tenerti sveglia. Alcune devono accompagnarti oltre.

Prima di dormire hai bisogno di una storia che non ti faccia sobbalzare: un avvicinamento lento, luoghi familiari, un uomo che prepara il tè invece di fare domande. Le storie qui sono le più silenziose del catalogo, con capitoli che puoi chiudere soddisfatta dopo uno solo. E domani la storia ti aspetta là dove ti sei addormentata.
Due metri di distanzaEstratto daDue metri di distanzaInterpreti Nele, 34 · Romance · New Adult
Di cosa si tratta

Per addormentarsi

L'ultima mezz'ora prima di dormire è delicata. Quello che leggi lo porti con te, e nessuno vuole addormentarsi con un capo davanti alla porta. Le storie in questa pagina hanno un altro ritmo. Si svolgono in luoghi dove non accade nulla di improvviso: su due balconi alle undici di sera, in un archivio dove il tè è più importante delle pratiche, a una reception notturna dove la pioggia batte contro i vetri. Gli uomini in queste storie hanno tempo, e le storie glielo concedono.

In „Due metri di distanza“ dopo la rottura stai ogni sera alle undici sul balcone, una sigaretta in mano che non fumi, e dall'altra parte c'è Milan con lo stesso rituale. In „L'archivio notturno“ sei Elara, archivista a Roma, e il tuo superiore ti invita a rituali del tè che nascondono più di quanto rivelano. „L'ospite della camera 12“ è un hotel nel tardo autunno, corridoi vuoti, luce di candela e un ospite che ha prolungato il soggiorno senza dire perché. Nella tenuta in Chianti lavorate fianco a fianco nel vigneto in „L'ultima vendemmia“, e la vicinanza cresce con il raccolto. E in „Luci d'autunno“ c'è un appartamento per vacanze in Sardegna nella nebbia di ottobre, con tè accanto al camino e passeggiate sulla spiaggia. Nessuna di queste storie ha fretta.

Su Everglow ogni capitolo finisce in un punto in cui puoi dire, fare o desiderare qualcosa, e puoi mettere via il telefono proprio lì. La storia aspetta, i personaggi non dimenticano nulla, e la tua mossa è ancora aperta domani sera. Un capitolo ha dalle 400 alle 500 parole, quindi circa tre minuti, una buona misura per l'ultimo quarto d'ora. L'intensità la regoli tu; per questa pagina 'accennato' è spesso perfetto, perché il calore viene dai gesti, non da ciò che accade dopo. A volte la cosa migliore di una storia è che ti fa addormentare.

Ecco come comincia

Estratto: Due metri di distanza

Capitolo 1 di «Due metri di distanza», come lo apre una lettrice per la prima volta. Poi tocca a lei.

Due metri di distanzaCapitolo 1

Alle undici il balcone è mio. È tutto ciò che resta dell'appartamento da quando gli scatoloni sono spariti, i suoi e i miei, quelli che ha portato via perché erano suoi. Sto alla ringhiera con una sigaretta che non accendo. Ho smesso tre anni fa. Non ho smesso di tenerla in mano.

Dall'altra parte si accende una luce. Due metri in linea d'aria, balcone contro balcone, separati da una grondaia e dalla cortesia di una grande città. Il nuovo vicino. Esce anche lui alle undici, anche lui con una sigaretta, e anche lui non l'accende.

Non ci guardiamo. È l'accordo che si fa senza parlare. Lui guarda la strada, io guardo la strada, e giù passa il tram, e qualcuno ride in un altro appartamento.

«Fuoco?», chiede nel buio. È la prima domanda dopo una settimana di balcone alle undici. «Non fumo», dico. «Neanch'io.» Lui tiene comunque un accendino, una cosa di plastica gialla, come se fosse un argomento. «Volevo solo sapere se parli.»

«Milan», dice. «Nele.» Non succede altro. Lui rimette via l'accendino. Restiamo in silenzio, ma è un silenzio diverso da quello delle ultime notti, uno in cui qualcuno ascolta.

«Settimana brutta?», chiede dopo un po'. «Anno brutto.» – «Capisco.» Non dice come lo capisce. Non dice perché un uomo alle undici esce sul balcone con una sigaretta che non fuma. Lascia la domanda lì, come l'accendino, per dopo.

Alle undici e un quarto rientra. Sulla porta si ferma. «Domani di nuovo?» Sembra non un'offerta, ma un orario. Non rispondo. Appoggio la sigaretta fredda sulla ringhiera, dove resterà fino a domani.

Undici, domani. Ci sarai?
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Ogni storia comincia con un ruolo già pronto e un mondo che ti aspetta. Tutto il resto lo decidi tu.

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Domande frequenti

In breve

Quanto dura un capitolo?

Un capitolo ha dalle 400 alle 500 parole, circa tre minuti di lettura. Finisce con la tua mossa, e puoi farla anche la sera successiva.

Cosa succede se mi addormento a metà capitolo?

Niente. La storia rimane esattamente lì, la tua mossa è ancora aperta, e i personaggi sanno ancora di cosa avete parlato l'ultima volta quando riapri.

Le storie tranquille sono meno romantiche?

Al contrario. In 'Due metri di aria' un accendino passato oltre la ringhiera è una dichiarazione d'amore. La vicinanza nasce da ciò che due persone ripetono ogni sera, non da ciò che esplode una volta.

Il tuo ultimo capitolo oggi

Undici. Due balconi. Un accendino.

In 'Due metri di aria' Milan è dall'altra parte e per la prima volta ha chiesto qualcosa. Puoi rispondere o solo annuire, e domani alle undici sarà di nuovo lì.

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